Non avremmo mai immaginato di portare la prima versione del Wild, presentata 6 anni fa, su terreni montuosi impegnativi o nei bike park, ma quest'ultima versione cambia le carte in tavola. Il Wild si affina e si afferma, anche a costo di fare una scelta controversa come impedire un cambio di batteria "rapido". Si posiziona fermamente nel segmento dei "grandi" VTTAE che non hanno paura di nulla. Un po' più esigente del suo predecessore, diventa anche più performante, risultando più facile da posizionare e tenere, pur essendo meglio attrezzato per assorbire gli urti. L'enduro scorre nelle vene di questo Wild e le soluzioni tecniche apportate da Orbea sul e attorno al telaio permettono di farne una bici decisamente moderna per riprendere un posto tra i leader del mercato.